ASPETTI DELL’INVALIDITA’ CIVILE E DELLA LEGGE 104/1992

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DOMANDA: la pensione di invalidità civile può aumentare?

 RISPOSTA: In base alla circolare n. 44 DELLA LEGGE 28 dicembre 2001 n.448,le pensioni minime possono subire un aumento – incremento -. Infatti, nel comma 4 è stato stabilito che i soggetti con più di anni 60 che risultino invalidi civili totali o sordomuti o ciechi civili assoluti titolari di pensione, nonchè i titolari di inabilità di cui all’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n.222 e non possiedano redditi personali annui pari o superiori ad €  6.713,98 e € 11.271,39 se cumulati a quelli del marito possono incrementare le proprie pensioni fino al raggiungimento del limite indicato.

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DOMANDA: esistono benefici derivanti dall’invalidità civile?

RISPOSTA:esistono i gradi di invalidità ed i relativi benefici.

I benefici dipendono dal grado di invalidità riconosciuto per come segue:

se all’istante viene riconosciuto il 34%, ha diritto a protesi ed ausili sanitari;

se all’istante viene riconosciuto il 46%, è prevista la possibilità di iscriversi nelle liste speciali del collocamento obbligatorio;

se all’istante viene riconosciuto il 67% in poi si può usufruire anche dell’esenzione del ticket sanitario.
Se all’istante viene riconosciuto invalidità civile:

– dal 74% al 99%: ha diritto all’assegno di assistenza, pari, per l’anno 2013 ad € 275,87 mensili, a condizione che il suo reddito personale non superi il limite di € 4.738,63 annui;

– del 100%: ottiene la pensione di inabilità, pari, per il 2013, ad € 275,87 mensili, a condizione che il suo reddito personale non superi il limite di reddito di €
16.127,30 annui.                                                                                                                                                                                                                                                    I minori di 18 anni, se riconosciuti nella difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, hanno diritto all’indennità di frequenza, pari a € 275,87 mensili. Per il relativo diritto, il reddito personale non deve superare il limite di € 4.738,63 annui.

– Indennità di accompagnamento: possono presentare domanda coloro non sono in grado di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita e che quindi necessitano di assistenza continuativa o non sono in grado di deambulare senza l’aiuto di altre persone. L’importo della prestazione per l’anno in corso è pari ad € 499,27 mensili. Tale indennità non è condizionata a limiti di età e di reddito (sia individuali che familiari), e viene sospeso in caso di ricovero in strutture pubbliche per più di un mese con retta a carico dello Stato.

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DOMANDA: quali sono i vantaggi della legge n° 104 del 1992?

RISPOSTA: L’articolo 3, comma 1 della Legge 104/92 definisce come “persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione“.                                                                                                                                                                                     Si riportano al solo scopo esemplificativo i benefici per le diverse condizione riconosciute:

Persona riconosciuta handicappata, con invalidità civile superiore al 67% o con invalidità inscritta alla I, II o III tabella A della Legge 648/50, assunta in enti pubblici diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili e la precedenza se è stata fatta domanda di trasferimento (art. 21 Legge 104/92).

Persona riconosciuta handicappata, che deve sostenere esami pubblici o di abilitazione alle professioni Diritto agli ausili necessari per sostenere le prove, nonché alla disponibilità di tempi aggiuntivi a quelli stabiliti (art. 20 Legge 104/92).

Persona riconosciuta handicappata per ridotte capacità motorie permanenti o affetta da pluriamputazioni; persona riconosciuta handicappata per handicap psichico o mentale con indennità di accompagnamento come invalido civile può usufruire dell’acquisto di veicoli ad I.V.A. agevolata (4% anziché 20%) e può essere esente dal pagamento delle tasse automobilistiche (art. 8 della Legge 449/97 e art. 30 comma 7 della Legge 328/2000)

Persona riconosciuta handicappata con menomazioni di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio che limitano l’autosufficienza e l’integrazione può usufruire dell’I.V.A. agevolata per l’acquisto di apparecchiature e dispositivi meccanici, elettronici o informatici, anche appositamente fabbricati, preposti alla riabilitazione o a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente e l’accesso all’informazione e alla cultura (art. 3 del DM 14/3/1998).

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DOMANDA: quanto viene riconosciuta la condizione di HANDICAP  GRAVE?

RISPOSTA: E’ riconosciuta “grave” la persona handicappata con ridotta autonomia personale, correlate all’età, “in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”.

Ecco i benefici per le diverse condizione riconosciute asseconda che si tratti di persona portatrice di handicap minore o maggiore di età.

1)            Persona minore di età riconosciuta handicappata in situazione grave: la lavoratrice madre o, in alternativa, padre, anche adottivi, possono ottenere un prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro (art. 7 della Legge 1204/71).                            Oppure, in alternativa, due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del minore (art. 33, comma 1, della Legge 104/92). Chiunque assista un bambino di età non inferiore a tre anni può usufruire delle seguenti agevolazioni: tre giorni di permesso mensile purché il soggetto non sia ricoverato a tempo pieno; diritto di scegliere, ove possibile la sede di lavoro più vicina; impossibilità al trasferimento senza il suo consenso in sede di lavoro diversa da quella già coperta (art. 33 della Legge 104/92).

2)           Persona maggiore di età riconosciuta handicappata in situazione grave:
e’ previsto il diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina; impossibilità al trasferimento senza il suo consenso in sede di lavoro diversa da quella già coperta; deduzione dal reddito complessivo delle spese mediche e di assistenza specifica, per la parte del loro ammontare complessivo che eccede il 5% o 10% del reddito complessivo annuo dichiarato

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DOMANDA: Come faccio ad avere l’Iva Agevolata x l’acquisto di un autoveicolo? Posso essere esente anche dal bollo auto?

RISPOSTA: Per il bollo auto è competente la regione.

Possono usufruirne :

1) le persone con disabilità psichica e mentale a cui sia riconosciuta una percentuale di invalidità al 100% + Accompagno e la gravità dell’ handicap in base alla L. 104 art.3 com. 3;

2) le persone con gravi limitazioni della capacità di deambulazione ma senza patente speciale o adattamento dell’autoveicolo a cui sia riconosciuta l’invalidità civile + l. 104 art.3 comma.3;

3) le persone con patente speciale e adeguamento dell’autoveicolo conformemente a quanto prescritto nella patente stessa. Per il bollo auto è competente la regione.

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